i luoghi
colle di Talamonaccio (m.106 slm)
A poco più di 1 Km. a sud di
Fonteblanda a fianco della via Aurelia (bivio via Paffetti),
sorge la collina della cittadella etrusca, poi romana, infine longobarda, ma qui
sono state trovate testimonianze archeologiche riconducibili all'età del bronzo
(II millennio a.C.) e dell'età del ferro (I millennio a.C.). Questa zona nei secoli
fu colpita da distruzioni di ogni gene- re: dai saccheggi di Silla alle violenze
dei Goti, alle scorrerie dei pirati saraceni di Khair-Eddin detto il Barbarossa (XVI sec., vedi anche la leggenda della Bella Marsilia). Scavi condotti senza scrupoli
alla fine dell'800, hanno portato alla dispersione quasi totale del patrimonio archeologico.
Durante i lavori di sterro
per costruire un forte militare nel 1888, vennero alla
luce i resti delle fondazioni e del podio di un tempio in blocchi squadrati di tufo
(ancora visibili in loco) e di frammenti fittili. Il santuario, di origine etrusca,
fu secondo alcuni dedicato dai Romani alla vittoria sui Galli nel vicino Campo Regio
(225 a.C.). L'archeologo Otto Wilhelm von Vacano ha ricostruito con perizia, ricomponendo
le sculture fittili, il rilievo del frontone che rappresenta il mito dei Sette contro
Tebe, ora a Orbetello. Il mito dei Sette contro Tebe fu assai conosciuto dagli Etruschi
attraverso le fitte relazioni con i Greci. Esso del resto, raccontando la guerra
fratricida fra Eteocle e Polinice, ben rappresentava lo stato d'animo delle popolazioni
locali, etrusche e romane, costrette a una difficile convivenza.
(testi di Paola De Benedetti)